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YouTube, questa non ce la dovevi fare

By Francesca Oliva | giugno 24, 2010

Un nuovo pulsante è apparso nel menu dei video disponibili su Youtube. Guardandolo bene, è un piccolo pallone di calcio. Che fa partire l’orrendo suono delle vuvuzelas, la trombetta-zanzarone che sta devastando le cronache di questi mondiali.

La notizia su Mashable.

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Topics: MONDO IN RETE, YOUTUBE | 5 Comments »

5 risposte per “YouTube, questa non ce la dovevi fare”

  1. marella scrive:
    giugno 26th, 2010 alle 18:46

    Chiedo scusa se utilizzo questo spazio di commenti, ma mi urge farvi sapere che – ANCORA UNA VOLTA – non è possibile vedere i tg su internet,neppure dopo che essi sono stati già in onda. Sul sito del Tg1 compare la scritta “spiacenti,questo filmato è visibile solo in territorio italiano”.
    Ho smesso di chiedere la ragione di questa interruzione periodica, ma a qualcuno preme che per noi all’estero – scrivo dagli USA – il sito del Tg1 è come un pezzetto di casa?
    Sì, lo so che abbiamo Rai Internazionale o Italia, ma per quelli come me che lavorano e non possono stare alla tv è meraviglioso potersi guardare il tg su internet anche alle 2 di notte.
    Grazie dello spazio concesso e del tempo di leggermi
    Marella

  2. Fabrizio scrive:
    luglio 3rd, 2010 alle 23:44

    Ma lei quale membro, tra gli altri, del coordinamento del Tg1, è al corrente che il Tg1 è l’unico Telegiornale, dei tre Rai, a cui non si può scrivere? Né un indirizzo email generico, né il classico “Dillo al Tg…”, né la possibilità di esprimere un’opinione sulla pagina di Facebook che è stata abolita ovvero -cfr. collegamento Facebook su spalla sinistra in basso di questa pagina- ne è stata creata un’altra a uso privato?

    Questa è la vostra interpretazione di apertura al confronto e al dialogo? Questa è la vera anima del Telegiornale Nazionale e dunque la finestra sul Paese? A quando uno scatto di reni per ribellarvi al vuoto siderale di cui questa testata è divenuta paladina?

  3. Ugo Rizzo scrive:
    luglio 7th, 2010 alle 17:53

    Ho esplorato tutto il sito del TG1 e ho scoperto che non si può scrivere a nessuna delle redazioni.

    Bè, allora lo faccio qui.

    Semplicemente per dirvi che l’attuale TG1 verrà studiato nel prossimo futuro come uno degli esempi piu eclatanti di servilismo informativo.

    Perfino mia madre è arrivata al punto di dirmi che al suo telegiornale preferito è successo qualcosa.

    Confezionare un prodotto triste e servile credo che per un giornalista sia il peggio del peggio di ciò che può capitare nella vita.

    Meditate ragazzi, meditate.

    Felice settimana.

    Ugo Rizzo

  4. Francesca Oliva scrive:
    luglio 11th, 2010 alle 18:08

    @marella: gentile signora, già da alcuni mesi, quando ero ancora responsabile del vecchio sito, avevo girato le moltissime segnalazioni ai reparti competenti. Si tratta soprattutto di problematiche legate ai diritti di trasmissione sul web di manifestazioni sportive. Sinceramente, anche io faccio fatica ad accettare che tutta la produzione venga limitata in questo modo. Ma mi auguro che con le nuove risorse tecnologiche che abbiamo a disposizione il problema sia finalmente in via di risoluzione.

    @Fabrizio @Ugo Rizzo: prima di far parte del coordinamento ho realizzato e guidato, per quasi due anni e unica giornalista insieme ai 3 bravissimi web editor, il vecchio sito internet. Quindi, ricordo molte cose (certamente la pagina Facebook che avevo aperto e di cui qualcuno di voi era assiduo, mi pare) ma non sono al corrente di altre. Potete utilizzare l’indirizzo email tg1@rai.it

  5. marella scrive:
    luglio 12th, 2010 alle 01:54

    Grazie della replica e delle sue spiegazioni.Un saluto e l’augurio di buon lavoro.Marella

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