« Finalmente, ecco l’iPad | Main | Decreto Romani, censura del web o garanzia sui contenuti? »
Videogiochi ieri e oggi
By Francesca Oliva | Gennaio 29, 2010
> Guarda la puntata di Unomattina_spazio web del 29 gennaio
Spesso quando si parla di videogiochi lo si fa per riportare casi di cronaca. L’ultimo, pochi giorni fa: il figlio che accoltella il padre per una lite davanti alla Playstation. Ma anche episodi di violenza e disagio sociale giovanile. Casi estremi, al limite, che oscurano un mondo molto più complesso e luminoso. E, soprattutto, vastissimo e profondamente insediato nella nostra cultura.
Una volta a giocare erano solo i giovani appassionati di computer. Questi pionieri sono cresciuti, oggi hanno quarant’anni, moglie e figli. E giocano ancora. Sempre più spesso le mamme si allenano con programmi di fitness o giochi di memoria con le console comprate ai figli e sono tantissimi gli over 30 e 40 che si appassionano ai giochi online che spopolano sui social network, come Farmville o Pet Society.
Oltre all’aspetto sociale e culturale c’è poi quello economico. Il settore videoludico è al primo posto del mercato dell’intrattenimento mondiale, con il 57% del fatturato totale e sviluppa un giro d’affari di oltre 60 miliardi. L’industria del videogioco è una delle realtà economiche più floride, in grado di mettere in ombra i numeri della musica, del cinema o dell’home video, e che meglio ha reagito alla crisi economica mondiale.
La chiave del successo è stata soprattutto l’aver saputo allargare il bacino dei consumatori di pari passo con i progressi tecnologici. Oggi non è più necessario essere un mago del computer per giocare: basta una console, un telefonino o una connessione a internet.
Numeri presentati nel Rapporto sull’industria italiana dei videogiochi di Assoknowledge di Confidustria. Hanno partecipato i grandi e i piccoli protagonisti del settore – bisogna sempre ricordare che quello dei videogiochi è il settore industriale con la più alta percentuale di operatori con meno di 40 anni – con la presena importante del ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, che ha testimoniato l’interesse delle istituzioni nei confronti di questo settore forse finora un po’ sottovalutato.
E dopo le interviste, una breve storia in immagini dei videogiochi. I tempi televisivi sono tiranni, qualcuno è rimasto fuori. Scrivete un commento per segnalare le vostre “pietre miliari” e le vostre grandi passioni.
Topics: Senza categoria | 3 Comments »


Gennaio 29th, 2010 alle 11:46
Si parlava già nel 2003 di Game Over
e di alcuni “effetti collaterali” legati ai videogame
vedi VideoMania e Videoiperestesia
O hábito é uma droga
http://bit.ly/aU0Lt0
una rassegna qui
http://bit.ly/aLTusR
Mentelab
Gennaio 29th, 2010 alle 16:46
Complimenti per il servizio, davvero una rarità nel triste mondo dell’informazione contemporanea, che spesso sottovaluta (o diffama) il mercato dell’intrattenimento digitale.
Pino
Gennaio 30th, 2010 alle 09:29
Bellissimo il servizio sui videogiochi di ieri. Guardandolo mi ha fatto pensare a quanto sia cambiato il mondo dei videogiochi, tanto che, prima eravamo costretti a giocare a Pacman o a Super Mario Bros, mentre ora abbiamo un’ampia scelta di videogiochi con cui giocare, e non solo. Abbiamo anche un’ampia scelta sulla piattaforma da scegliere, comunque io sono dell’ opinione che adesso si hanno molte piu’ varieta’ di giochi come i picchiaduro,quelli di azione,quelli di avventura,di fantasia con la quale i ragazzi di oggi rimangono quasi stupefatti dall’immaginazione degli inventori. Anche una cosa che induce il ragazzo o chi che sia ad acquistare i videogiochi è la grafica, si è arrivato anche a giocare in alta definizione in alcuni giochi. perciò il mondo dei videogiochi è cambiato molto rispetto a quello di dieci anni fà. Distinti saluti andrea