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Politica e Internet. Per capire, informarsi, confrontarsi

By Francesca Oliva | settembre 12, 2009

Interessante dibattito Ad Atreju, la festa dei giovani del Pdl, nel quale si sono confrontati esperti bipartisan del mondo del web, della comunicazione e della politica.

Abbiamo raccolto alcune battute con i protagonisti, prendendo come spunto anche il recente “Manifesto del giornalismo nell’era di Internet” lanciato da un gruppo di blogger tedeschi, che sta facendo molto parlare sia in Europa che negli Stati Uniti.

> Guarda il servizio del Tg1
> Guarda le interviste integrali

Nel video integrale parlano, in ordine di apparizione, Claudio Velardi, fondatore delle “Reti” e uno dei massimi esperti di comunicazione del centrosinistra; Diego Bianchi, conosciuto come Zoro, videoblogger ironico e commentatore televisivo di sinistra e Andrea Mancia, fondatore di Tocqueville.it, il più grande aggregatore italiano di blog di area liberale e conservatrice; il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni; Gianmario Mariniello, vice coordinatore Pdl Campania; Italo Bocchino, vicepresidente gruppo Pdl Camera.

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Topics: POLITICA 2.0, TG1 LIVE! | 1 Comment »

Una risposta per “Politica e Internet. Per capire, informarsi, confrontarsi”

  1. eridano il bifolco scrive:
    settembre 13th, 2009 alle 10:09

    il web è oramai l’unica risorsa libera, dove una persona si può informare di politica senza le censure varie dei direttori di testata..è una tristezza…, ad esempio,l’attuale tg1 ne è la squallida prova..il telegiornale pubblico,pagato anche con i miei soldi,si ritrova ad essere ormai una costola di mediaset,e questo fà molto male agli italiani che vengono tenuti all’oscuro,attraverso veri e propri salti mortali da parte delle varie redazioni,e dall’estero guardono a noi come un popolo di sprovveduti…ma non siamo noi utenti ad essere sprovveduti,siamo solo ignoranti a causa di quello che non ci dite nei vostri tg (minzolini,un mito,il novello emilio fede!)..la rete internet ci permette,per ora, di informarci su ciò che voi non dite…la televisione pubblica è,secondo me,la disgrazia del popolo italiano,perchè è pubblica solo quando bisogna pagare il canone,ma persegue interessi molto privati quando dovrebbe dare notizie politiche che potrebbero danneggiare il padrone di turno….per fortuna abbiamo internet(finchè dura!)..quando ai geni di turno verrà il sospetto che internet possa rappresentare un pericolo per la classe dirigente,sono certo che si troverà facilmente qualche soluzione bipartisan per metterle il bavaglio..un saluto

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