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Iran, la protesta corre online. E anche le notizie

By Francesca Oliva | giugno 16, 2009

Aggiornamento: sarebbe stato il Dipartimento di Stato americano a contattare i gestori di Twitter per chidere di posticipare il fermo per manutenzione del sito (trovate la notizia in fondo a questo post) Lo conferma l’agenzia Reuters.

Quando ne abbiamo parlato, una ventina di giorni fa, in occasione della censura ai danni di  Facebook ed altri siti internet da parte delle autorità di Teheran, il candidato d’opposizione  Hossein Mousavi aveva 7000 sostenitori sulla sua pagina Facebook in arabo. Oggi sono quasi 55mila. Malgrado il social network sia tuttora offline in Iran.

Ma la rete è grande e, ancora un volta, dimostra di essere ben più forte di ogni censura.

Così, se Facebook è stato utilizzato per far conoscere il personaggio Mousavi alla platea internazionale e acquisire consensi e supporto in tutto il mondo, adesso è il momento di Twitter, che sotto la chiave di  ricerca #IranElection raccoglie in tempo reale link ai blog, alle foto e ai video girati clandestinamente e pubblicati su Youtube come questo, aggiornamenti, notizie, appuntamenti. Sul canale di Mousavi l’annuncio della conferenza stampa di oggi, nel tipico stile dei tweet: URGNT@ ALL jornlsts, Tday 15:30 Prss Conf. in Tehran, Sadr MotrWay, Kave Shomali Blvd, Roshanayi St, Bahar Shomali St. Num. 9 #IranElection

Perché, mentre il lavoro dei reporter sul posto viene costantemente compromesso dai divieti delle autorità, Twitter è diventato anche una delle fonti principali anche per i giornalisti di tutto il mondo. E si consolida il matrimonio tra citizen journalism e media tradizionali, che indicano proprio nel movimento online la grande notizia di queste elezioni.

“Le elezioni iraniane in meno di 140 caratteri” titola Msnbc un lungo articolo che contiene anche il video del reportage televisivo. “Gli iraniani bloggano, postano su Facebook, coordinano la protesta su Twitter. E la loro attività  è aumentata a dispetto dei tentativi di restrizione o censura delle comunicazioni online da parte  del governo…”, scrive il New York Times in questo articolo. La BBC fornisce una mappa dettagliata di tutte le risorse online per seguire le notizie sulle elezioni in Iran.

L’influente blog TechCrunch segnala che Twitter ha deciso di posticipare il fermo del sito di 90
minuti
per  manutenzione programmato per stanotte proprio per non interrompere l’imponente flusso di attività legato alle elezioni in Iran. Wired riporta invece che gli attivisti iraniani hanno messo in atto un attacco informatico al sito del governo.

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Topics: FACEBOOK, MEDIA, MONDO IN RETE, POLITICA 2.0, TG1 LIVE!, TWITTER, YOUTUBE | 2 Comments »

2 risposte per “Iran, la protesta corre online. E anche le notizie”

  1. Marco scrive:
    giugno 17th, 2009 alle 13:52

    Si stanno mobilitando tutti a sostituire località ed ora su twitter mettendo il fuso orario di Tehran per confondere gli organi di repressione che cerca di bloccare gli accessi

  2. Fabio Curreli scrive:
    giugno 18th, 2009 alle 23:28

    Cara Francesca,

    Mi duole commentare la “bravata” (nel senso Manzoniano del termine), compiuta oggi dal TG1, in questo articolo molto interessante che riguarda la difficoltà di dare informazione in Iran.

    Quel che il TG1 di oggi 18 Giugno 2009, ha applicato una tecnica molto piu raffinata delle censure Iraniane: la disinformazione di massa.

    Mi riferisco al caso Berlusconi-D’Addario.

    Non è stata assolutamente data la notizia,ma piuttosto è stato ripetuto per 2 volte consecutive lo slogan difensivo del premier e subito l’attaco a Dalema,senza dare spazio alla notizia vera e propria: Berlusconi accusato da una donna di facili costumi, che denuncia il premier di favoreggiamento in alcune gare d’apalto della sanità barese, in cambio di belle donne per tenergli compagnia nelle “solitarie” notti romane.

    Mi dispiace interferire in questo blog, su una faccenda che riguarda le alte sfera della testata.

    Volevo solo scrivere due righe di protesta come telespettatore e di supporto alla classe giornalistica Italiana perchè si ricordi la sua storia e da dove è nata.

    Spero quest messaggio arrivi tramite Lei ad altri suoi colleghi.

    Cordiali Saluti.

    Fabio Curreli

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