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Earth Hour 2009, parte la campagna di adesione

By Francesca Oliva | dicembre 10, 2008

Anche quest’anno il WWF spegnerà le luci del mondo. Parte oggi la campagna per le adesioni all’Earth Hour 2009. Il 28 marzo tra le 20.30 e le 21.30, in tutto il pianeta verrà interrotta l’illuminazione di alcuni dei monumenti ed edifici più importanti, degli uffici e delle case di chi deciderà di partecipare questo evento globale in difesa dell’ambiente.

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Un giro del mondo che passerà da Mosca, Los Angeles, Las Vegas, Londra, Hong Kong, Sydney, Manila, Oslo, Varsavia, Lisbona, Singapore, Istanbul, Città del Messico, Toronto, Dubai e Copenhagen. Sono solo alcune delle 74 grandi città che spegneranno le luci dei monumenti, edifici e luoghi più importanti e riconoscibili del pianeta. Come le torri più alte dei diversi continenti (compresa la Burj Dubai, la più alta del mondo, ma anche la CN Tower di Toronto, la Federation Tower di Mosca, la Sky Tower di Auckland), monumenti come l’Opera House di Sidney e luoghi simbolo come la Table Mountain africana, emblema della Città del Capo e il Palazzo del Quirinale a Roma.

Nel 2008, 50 milioni di persone in 35 diversi Paesi hanno spento le luci per Earth Hour. L’obiettivo del 2009: mille città e un miliardo di persone in tutto il mondo, tra singoli cittadini, imprese, istituzioni e governi. Per chiedere ai leader della terra che a dicembre 2009 si riuniranno a Copenhagen un nuovo accordo globale per combattere il cambiamento climatico.

In Italia hanno già aderito in 70 tra piccoli e grandi Comuni. Venezia, città simbolo del cambiamento climatico nel nostro Paese, ha lanciato l’evento con un video-messaggio del sindaco Massimo Cacciari. “L’emergenza ambientale è reale – ha detto il sindaco di Venezia – non sono grida d’allarme, ma i risultati di indagini scientifiche che ormai tutti dovrebbero conoscere. E i grandi mutamenti climatici minacciano Venezia e altre città che danno sul mare assai più di altri centri. Per questo Venezia deve essere protagonista di questa battaglia e aderisce con convinzione a Earth Hour. Il 28 marzo l’intera città, spero non soltanto gli edifici pubblici, spegnerà le luci per ricordare a tutti la situazione drammatica in cui ci troviamo.”

“Quando i leader della Terra a dicembre 2009 si riuniranno a Copenhagen per negoziare un nuovo accordo sul clima, dovranno sentire che gli occhi di tutto il mondo sono puntati su di loro – ha dichiarato Jim Leape, direttore generale del WWF Internazionale – Earth Hour è una grande opportunità per tutti, per dire in maniera forte e chiara che li stanno guardando e si aspettano un’azione concreta.”

“Gli eventi recenti hanno mostrato che in un periodo di crisi come questo il mondo può essere unito. La crisi economica globale è la dimostrazione che una decisiva azione multi-laterale da parte dei potenti della Terra è possibile” ha detto Andy Ridley, direttore esecutivo dell’Earth Hour globale.

“Spegnere le luci del mondo per ‘accendere’ la strada della Nuova Rivoluzione Industriale – ha dichiarato Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia – Il mondo deve cambiare rotta e avviare rapidamente un’economia a carbonio zero. Non c’è tempo da perdere e nell’Anno del Clima questo evento segnerà un altro momento importante per dare un segnale ai Governi di tutto il mondo”.

Il Tg1, che lo scorso anno documentò in diretta al Tg delle 20 lo spegnimento del Colosseo, anche quest’anno seguirà l’evento e tutti gli appuntamenti che ci accompagneranno al 28 marzo in tv e attraverso questo sito.

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Topics: EARTH HOUR 2009, TG1 LIVE! | 3 Comments »

3 risposte per “Earth Hour 2009, parte la campagna di adesione”

  1. silvia scrive:
    gennaio 24th, 2009 alle 14:27

    finalmente qualcosa di buono!
    salviamo la terra ,rispettate gli animali!

  2. Carolina scrive:
    febbraio 11th, 2009 alle 09:53

    Facciamolo,tutti. Non servirà a questo povero pianeta che abbiamo trivellato,succhiato,avvelenato: servirà a noi, a darci l’un l’altro il segnale che SI PU0′ fare qualcosa, ma bisogna farlo insieme,TUTTI. E cominciare,prima o poi. Spegni la luce per gridare: Ehi,io sono qui e ci sto. E speriamo che rispondano in tanti. E ribadisco:
    AMATE GLI ANIMALI,AMATE LA TERRA CHE CI OSPITA.

  3. Davide scrive:
    marzo 27th, 2009 alle 01:05

    Questa iniziativa ha due aspetti a metà tra il ridicolo e il grottesco…

    Il primo è che non basta un’ora di buio all’anno di “lavaggio di coscienza” per poi tornare a sprecare energia per le restanti 8.759 ore: apparecchi in stand-by, d’estate condizionatori a palla (tenendo le finestre aperte e indossando un golf), d’inverno il riscaldamento a palla (rimanendo però in maniche corte), 2 kW di lampade per illuminare una stanza universitaria di 30 mq, eccetera.

    Il secondo è che questa iniziativa non porterà alcun risparmio: infatti, come tutti sanno (ambientalisti a parte), l’energia elettrica non è cumulabile, almeno non in quelle quantità e a costi sostenibili.
    Le centrali elettriche non sono in grado di adeguare l’offerta alla richiesta in tempi brevi (come i 60 minuti per cui dura l’iniziativa), quindi pianificano la produzione basandosi sulle richieste degli anni precedenti per la stessa fascia oraria e lo stesso periodo dell’anno.
    Se per un’ora un quinto della città rimane al buio l’energia elettrica continua ad essere prodotta nella stessa quantità.
    Nel migliore dei casi non si avrà quindi nessun risparmio energetico (e quello economico è bassissimo).

    Nel peggiore dei casi invece si può avere un sovraccarico di tensione sulla linea elettrica, con conseguente spegnimento d’emergenza: vi ricorderete certamente il blackout del 2003, quando lo spegnimento improvviso di una centrale elettrica in Svizzera ha causato il grande blackout che ha colpito tutta l’Italia e parte della Francia…

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