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Registi globali con Ridley Scott e YouTube

di Francesca Oliva | 8 luglio, 2010

Ogni giorno, la vita scorre sotto gli occhi di miliardi persone nel mondo. Immaginate se qualcuno provasse a raggruppare il maggior numero possibile di queste uniche e particolari prospettive per farle confluire nella storia di un singolo giorno sulla Terra. Ci proverà YouTube, in collaborazione con due grandi registi come Ridley Scott e Kevin Macdonald.

Gli utenti della community potranno caricare i filmati di un giorno, il 24 luglio del 2010, per creare il primo esperimento di film globale. “Una capsula temporale”, come la definisce Macdonald, che conterrà frammenti di vita filmati – che si tratti di un tramonto, un incontro, una scena di vita quotidiana o un evento straordinario – raccolti su www.youtube.com/lifeinaday. Gli autori dei fotogrammi che entreranno a far parte della pellicola finale figureranno come co-registi e 20 di loro assisteranno all’anteprima mondiale del film al Sundance Film Festival 2011.

Così, mentre c’è ancora chi si spaventa al solo sentir parlare di citizen journalism (o, da noi, più spesso, non sa nemmeno cosa significa), altri mondi continuano a sperimentare nuove forme espressive, che si fondano sulla possibilità di cooperazione e integrazione fra professionisti e community. E’ successo nella musica sinfonica con la YouTube Symphony Orchestra, nell’arte con la collaborazione tra YouTube Play e il Guggenheim e, adesso, anche nel cinema con Life in a Day.

Altri articoli sul tema su Mashable e Reuters.

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YouTube, questa non ce la dovevi fare

di Francesca Oliva | 24 giugno, 2010

Un nuovo pulsante è apparso nel menu dei video disponibili su Youtube. Guardandolo bene, è un piccolo pallone di calcio. Che fa partire l’orrendo suono delle vuvuzelas, la trombetta-zanzarone che sta devastando le cronache di questi mondiali.

La notizia su Mashable.

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Cervelli vs. cervelloni

di Francesca Oliva | 14 giugno, 2010

Sul New York Times interessante articolo sull’ormai infinito dibattito: la tecnologia ci ha reso più intelligenti o solo più confusi?

Vale la pena leggerlo integralmente, soprattutto pechè si arriva a questa conclusione:

“…Le ricerche hanno dimostrato che ogni medium è in grado di offrire i propri attributi positivo. La neuroscienza ha mostrato come giocare ai vidoegames stimoli aree del nostro cervello che controllano la memoria, la coordinazione occhio-mano e l’attenzione, migliorando ampiamente le nostre capacità cognitive. Leggere, d’altro canto, promuove il pensiero profondo ed esercita aree del cervello responsabili per la riflssione, il ragionamento e l’analisi critica. E la narrazione audio stimola areee del cervello che coinvolgono la creatività, il pensiero contestuale e funzioni esecutive.

Si potrebbe quindi sostenere che il Web, che è la biblioteca definitiva di parole, video, immagini, interattività, condivisione e conversazione, sia il luogo per eccellenza dove imparare.”

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Videogiochi tra storia e futuro

di Francesca Oliva | 7 giugno, 2010

> guarda il servizio da Tv7 del 4 giugno

Poco più di 6 minuti per spiegare, o tentare di farlo, una realtà tanto sottovalutata quanto importante. Un mondo, quello dei videogiochi, che per me come per molti ha rappresentato il colpo di fulmine per uno schermo e una tastiera. Prima ancora che tutti avessimo un computer a casa o al lavoro e ben prima di internet. Personalmente, ho desiderato e acquistato il mio primo pc solo per poter giocare in santa pace a Civilization.

Ho ripescato nella mia memoria, e soprattutto in quella di amici e di Andrea, lui che mi costringeva a guardarlo e sostenerlo mentre giocava a Sensible Soccer e che ha passato giorni a installare le infami direct X per la mia prima ossessione videoludica: Heroes of Might and Magic, lui che aveva la collezione di The Games Machine fin dal primo numero e che ancora oggi continua ad affollare le stanze con quelle strane riviste. E poi ho avuto la fortuna di incrociare persone altrettanto appassionate e preparate come Raoul Carbone, Marco Accordi Rickards e Bonaventura Di Bello, che con il loro lavoro stano facendo molto per il mondo del videogioco, sia come realtà industriale che culturale.

Questo, seppure tagliato e ridotto secondo le dure leggi della tv, è il risultato andato in onda nella puntata di Tv7 del 4 giugno.

E, per la cronaca, questo è l’elenco di tutti i giochi – con relativa data di uscita – che compaiono nel servizio

Pacman – 1980
Pong – 1975
Space Invaders – 1978
Tetris – 1984
Resident Evil 5 – 2009
Civilization IV – 2005
The Curse of Monkey Island – 1997
SimCity 2000 – 1993
The Sims 3 – 2009
Tomb Raider: Underworld – 2008
Assassin’s Creed II – 2009
Heavy Rain – 2010
R-Type III – 1993
Mass Effect – 2007
Gran Turismo 5 – 2010
Tekken 6 – 2009
Super Mario Galaxy – 2007
super Mario Bros – 1985
Metal Gear Solid 4 – 2008
Doom – 1993
God of War – 2005
Call of Duty 6 – Call of Duty: Modern Warfare 2 – 2009
NCAA Football 10 – 2009
Fifa 08 – 2007
Moto Gp 2008
I am not Alone – 2010
Halo 3 – 2007
Crash Bandicoot – 1996
Silent Hill: Homecoming – 2008

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Le piste di Vancouver in 3D su Google

di Francesca Oliva | 10 febbraio, 2010

Aggiornamento: nello spazio web del venerdì all’interno di Unomattina (a proposito, i prossimi 2 venerdì non ci saremo per lasciare spazio a due dirette) abbiamo parlato in maniera un po’ più apporofondita del nuovo servizio di Google su Vancouver. Poi un accenno ai due prossimi appuntamenti: Carnevale e San Valentino.
> Guarda Unomattina_spazio web del 12 febbraio

> Guarda il servizio dal Tg1 delle 13.30

Vancouver in 3D per vivere, in prima persona, le spettacolari piste sulle quali si sfideranno i campioni dello sci mondiale. Al posto di sci e scarponi, naturalmente, bastano monitor e mouse.

Dopo aver attraversato città e luoghi storici in ogni angolo del mondo per inserirli nelle mappe 3D navigabili via internet, l’occhio digitale di Google si è avventurato sulle nevi canadesi. A cavallo di una motoslitta, ha realizzato un nuovo livello di Street View che permette di conoscere e percorrere virtualmente i luoghi delle olimpiadi invernali. Le suggestive immagini della realizzazione nel servizio del Tg.

E nel sito dedicato all’evento, disponibile in 40 lingue, notizie e aggiornamenti su eventi, medaglie, atleti e tutte le novità in tempo reale grazie alla ricerca che combina i risultati di news, blog, twitter e le immagini caricate dagli utenti

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Decreto Romani, censura del web o garanzia sui contenuti?

di Francesca Oliva | 3 febbraio, 2010

> Guarda il servizio dal Tg delle 13.30

Bavaglio alla rete, internet trattata come una grande televisione, blogger in pericolo e con loro tutta la libertà di parola…

Sono soltanto alcune delle accuse che animano il dibattito sul decreto Romani per la regolamentazione in materia di rete, che recepisce la nuova direttiva europea sull’audiovisivo.

Sferzante anche il commento del presidente dell’Agcom: “E’ un filtro burocratico a priori“. Non è così, risponde il governo: chi opera sul web rimane libero come prima. nel mirino, invece, quelli che distribuiscono contenuti editoriali non originali facendone un uso commerciale. come spesso succede su piattaforme come YouTube o nelle web tv private. Nel servizio le dichiarazioni di Corrado Calabrò,  presidente Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e Paolo Romani, viceministro delle Comunicazioni.

Giovedì il decreto avra’ il parere delle commissioni parlamentari competenti. intanto, in rete la discussione resta aperta.

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Videogiochi ieri e oggi

di Francesca Oliva | 29 gennaio, 2010

> Guarda la puntata di Unomattina_spazio web del 29 gennaio

Spesso quando si parla di videogiochi lo si fa per riportare casi di cronaca. L’ultimo, pochi giorni fa: il figlio che accoltella il padre per una lite davanti alla Playstation. Ma anche episodi di violenza e disagio sociale giovanile. Casi estremi, al limite, che oscurano un mondo molto più complesso e luminoso. E, soprattutto, vastissimo e profondamente insediato nella nostra cultura.

Una volta a giocare erano solo i giovani appassionati di computer. Questi pionieri sono cresciuti, oggi hanno quarant’anni, moglie e figli. E giocano ancora. Sempre più spesso le mamme si allenano con programmi di fitness o giochi di memoria con le console comprate ai figli e sono tantissimi gli over 30 e 40 che si appassionano ai giochi online che spopolano sui social network, come Farmville o Pet Society.

Oltre all’aspetto sociale e culturale c’è poi quello economico. Il settore videoludico è al primo posto del mercato dell’intrattenimento mondiale, con il 57% del fatturato totale e sviluppa un giro d’affari di oltre 60 miliardi. L’industria del videogioco è una delle realtà economiche più floride, in grado di mettere in ombra i numeri della musica, del cinema o dell’home video, e che meglio ha reagito alla crisi economica mondiale.

La chiave del successo è stata soprattutto l’aver saputo allargare il bacino dei consumatori di pari passo con i progressi tecnologici. Oggi non è più necessario essere un mago del computer per giocare: basta una console, un telefonino o una connessione a internet.

Numeri presentati nel Rapporto sull’industria italiana dei videogiochi di Assoknowledge di Confidustria. Hanno partecipato i grandi e i piccoli protagonisti del settore – bisogna sempre ricordare che quello dei videogiochi è il settore industriale con la più alta percentuale di operatori con meno di 40 anni – con la presena importante del ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, che ha testimoniato l’interesse delle istituzioni nei confronti di questo settore forse finora un po’ sottovalutato.

E dopo le interviste, una breve storia in immagini dei videogiochi. I tempi televisivi sono tiranni, qualcuno è rimasto fuori. Scrivete un commento per segnalare le vostre “pietre miliari” e le vostre grandi passioni.

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Finalmente, ecco l’iPad

di Francesca Oliva | 27 gennaio, 2010

Aggiornamenti:
Il servizio dal Tg delle 20 (di Francesco Di Mario)
Tutto quello che c’è da sapere sull’iPad (TechCrunch, in inglese)
Jobs, l’iPad e le arti liberali (La Stampa, Giuseppe Granier)

Seguo la presentazione del nuovo tablet firmato Apple, grazie all’ottimo liveblogging testo e immagini di Gizmodo (http://live.gizmodo.com/). Un “grosso iPhone” è il primo e più diffuso commento tra gli addetti ai lavori. Non è poco, anche se le aspettative erano e restano molte e ingigantite dal grande evento mediatico costruito nelle scorse settimane.

Dalle immagini mi colpisce la tastiera (nella foto). Steve Jobs ha detto “E’ un sogno scriverci ed è quasi a grandezza naturale”. Anche se forse meno appariscente di altre funzionalità, penso si rivelerà uno dei punti di forza di questo prodotto.

Potete seguire la raccolta della stampa internazionale con aggiornamenti, dibattiti e commenti su Techmeme. Un altro ottimo liveblogging con testo e molte foto su Engaget.

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Haiti, cronache e solidarietà in Rete. E Negroponte per il premio Nobel a internet

di Francesca Oliva | 15 gennaio, 2010

> Guarda la puntata di Unomattina_Spazio Web

Nella puntata di oggi dello spazio dedicato al mondo del web (tutti i venerdì alle 9.08 all’interno di Unomattina) ci siamo occupati di come ormai per ogni grande veneto mondiale, internet si trasformi in un immenso canale di informazione, testimonianze dirette e solidarietà. La tragedia di Haiti è l’ultimo esempio. Su Twitter, fin dai primi istanti dopo il terremoto, migliaia di comunicazioni che rimandano a notizie, foto, video o risorse.

E i grandi giornali iniziano ad andare oltre l’aggiornamento o la semplice riproposizione testuale di quello che si può trovare, ma propongono a chi naviga liste di fonti dirette ma certificate da seguire per avere l’informazione in tempo reale. Ecco quelle del New York Times e del Los Angeles Times. E anche su Facebook grande mobilitazione e tanta solidarietà, quella che nasce sui gruppi e sui messaggi delle persone comuni alle risorse che offrono le pagine ufficiali dei grandi media – come CNN e MSNBC ad esempio – che propongono risorse e link da condividere.

Su Google è attivo un centro d’emergenza dedicato ad Haiti. Da questa pagina è possibile effettuare versamenti a favore delle organizzazioni ufficiali che stanno raccogliendo aiuti internazionali. Da questa pagina invece si può compilare un modulo per cercare qualcuno o richiedere informazioni su persone disperse.

Di questo e di alcune altre notizie che dimostrano come internet sia ormai da considerare un’avanguardia nella lotta per la libertà di espressione e dei diritti umani, come il recente scontro tra Google e la Cina, abbiamo parlato con Nicholas Negroponte, fondatore del MediaLab del MIT e uno dei veri “guru” del web e della cultura digitale. Un uomo che vent’anni aveva previsto – nero su bianco nei suoi editoriali sulla rivista americana Wired di cui è stato il primo finanziatore e nel suo libro “Being Digital” – tutto quello che sarebbe successo in questi anni. Cose che sembravano fantascienza.  Oggi è in Italia per ufficializzare il suo ruolo di ambasciatore per l’iniziativa lanciata da Wired Italia: a Internet il Nobel per la Pace 2010. A breve online l’intervista integrale.

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Twitter debutta in italiano

di Francesca Oliva | 11 dicembre, 2009

> il servizio dal Tg delle 20 dell’11 dicembre

No, non c’è solo Facebook per comunicare in Rete. Il messaggio per gli oltre 10 milioni di italiani che frequentano i social network arriva da Twitter, che debutta in versione italiana. Quarta lingua tradotta dopo francese, spagnolo e giapponese.

Tutti i menu e le pagine di spiegazione sono stati tradotti su base volontaria e gratuita da un team di utenti avanzati, tra i quali noti blogger come Caterina Policaro, conosciuta in rete come Catepol. Per attivare la funzionalità, basta modificare le impostazioni del proprio account.

Considerato il grande fenomeno del 2009, tanto da meritare la copertina del Time, in Italia è meno conosciuto ma in forte espansione.

Twitter è una via di mezzo tra un social network, un microblog e un sms.

140 caratteri al massimo per raccontare e commentare quello che succede a noi e intorno a noi, per condividere e rilanciare informazioni, immagini e video. O, semplicemente, per leggere quello che dicono gli altri. Perché su Twitter non si chiede l’amicizia, ma si segue o si viene seguiti. E della nostra rete possono far parte amici, colleghi, ma anche i tanti personaggi pubblici e celebrità che popolano il network.

(@FrancescaOliva)

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